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Circolare 1/2023 – Legge di bilancio 2023 (L. 29.12.2022 n. 197) – principali novità

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1 PREMESSA

Sul S.O. n. 43 alla G.U. 29.12.2022 n. 303 è stata pubblicata la L. 29.12.2022 n. 197 (legge di bilancio 2023), in vigore dall’1.1.2023.

Di seguito si riepilogano le principali novità in materia fiscale e di agevolazioni, contenute nella legge di bilancio 2023.

2 NOVITÀ IN MATERIA DI DETRAZIONI EDILIZIE

2.1 SUPERBONUS ALIQUOTA DEL 110% PER LE SPESE 2023

Come stabilito dall’art. 9 co. 1 lett. a) n. 1 del DL 176/2022 (decreto c.d. “Aiuti-quater”, in corso di conversione in legge), per gli interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche su parti comuni di edifici interamente posseduti fino a 4 unità, ma anche dalle persone fisiche per gli interventi sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso condominio o dello stesso edificio e per gli interventi effettuati da ONLUS, ODV e APS iscritte negli appositi registri, il superbonus spetta anche per le spese sostenute entro il 31.12.2025, nella misura del:

  • 110% per le spese sostenute entro il 31.12.2022;
  • 90% per le spese sostenute nell’anno 2023;
  • 70% per quelle sostenute nell’anno 2024;
  • 65% per quelle sostenute nell’anno 2025.

Tuttavia, resta l’aliquota del 110% con riguardo alle spese sostenute nell’anno 2023 per i seguenti interventi effettuati dai suddetti soggetti:

  • interventi diversi da quelli effettuati dai condomini per i quali, alla data del 25.11.2022, risulta effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) ai sensi dell’art. 119 co. 13-ter del DL 34/2020 (c.d. “CILAS”);
  • interventi effettuati dai condomini per i quali:
    • la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in data antecedente alla data di entrata in vigore del DL 176/2022 (stabilita al 11.2022) e a condizione che per tali interventi, alla data del 31.12.2022, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) ai sensi dell’art. 119 co. 13-ter del DL 34/2020;
    • la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori risulta adottata in una data compresa tra il 19.11.2022 e il 24.11.2022 e a condizione che per tali interventi, alla data del 11.2022, la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) risulti effettuata, ai sensi dell’art. 119 co. 13-ter del DL 34/2020;
  • interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici per i quali alla data del 12.2022 risulta presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo.

2.2 DETRAZIONE IRPEF DELL’IVA PAGATA PER L’ACQUISTO DI CASE AD ALTA

EFFICIENZA ENERGETICA

Viene reintrodotta la detrazione IRPEF sull’IVA pagata per l’acquisto di unità immobiliari residenziali ad elevata efficienza energetica.

In particolare, spetta la detrazione IRPEF del 50%:

  • dell’importo corrisposto per il pagamento dell’IVA;
  • in relazione all’acquisto, effettuato entro il 31.12.2023, di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B;
  • cedute da organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) immobiliari o dalle imprese costruttrici delle stesse;
  • ripartita in 10 quote annuali.

2.3 PROROGA DELLA DETRAZIONE PER LE BARRIERE ARCHITETTONICHE AL 75%

Il c.d. “bonus barriere75%” di cui all’art. 119-ter del DL 34/2020 viene prorogato fino al 31.12.2025.

Il bonus prevede l’aliquota di detrazione del 75% (in luogo del 50% del bonus ristrutturazioni ordinario):

  • per gli interventi “direttamente finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche” che rispettano i requisiti previsti dal DM 14.6.89 n. 236;
  • per le spese sostenute dall’1.1.2022 al 31.12.2025;
  • da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Per le delibere in sede di assemblea condominiale relative ai suddetti lavori è necessaria la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti un terzo del valore millesimale dell’edificio.

2.4 NUOVO LIMITE DI SPESA PER LA DETRAZIONE C.D. “BONUS MOBILI”

Per le sole spese sostenute nel 2023, il limite di spesa detraibile del c.d. “bonus mobili” (detrazione del 50%, di cui all’art. 16 co. 2 del DL 63/2013) è aumentato da 5.000,00 a 8.000,00 euro.

Il limite tornerà a 5.000,00 euro per le spese sostenute nel 2024.

3 NOVITÀ IN MATERIA DI CREDITI DI IMPOSTA

3.1 CREDITI D’IMPOSTA PER ACQUISTO DI ENERGIA ELETTRICA E GAS NATURALE - PROROGA PER IL PRIMO TRIMESTRE 2023

Ferme restando le specifiche condizioni previste, i crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale vengono riconosciuti anche per il primo trimestre 2023, con un incremento delle misure.

Pertanto, nella tabella seguente sono riepilogate le misure dei suddetti crediti nei diversi periodi di riferimento:

Soggetti beneficiari I trimestre 2022 II trimestre 2022 III trimestre 2022 Ottobre e novembre 2022 Dicembre 2022 I Trimestre 2023
Imprese energivore 20% 25% 25% 40% 40% 45%
Imprese non energivore (con contatori di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 Kw per il II e III trim 2022 e a 4,5 Kw per i periodi successivi) - 15% 15% 30% 30% 35%
Imprese gasivore 10% 25% 25% 40% 40% 45%
Imprese non gasivore - 25% 25% 40% 40% 45%

I suddetti crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione nel modello F24 senza applicazione dei limiti annuali alle compensazioni, oppure cedibili solo per intero dalle medesime imprese beneficiarie ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di soggetti “vigilati” e comunque utilizzabili dal cessionario:

  • entro il 31.12.2022, se relativi al I e II trimestre 2022;
  • entro il 9.2023, se relativi al III e al IV trimestre 2022 (la proroga dal 30.6.2023 al 30.9.2023 è stata disposta in sede di conversione in legge del DL 176/2022, c.d. “aiuti-quater” in approvazione in questi giorni);
  • entro il 12.2023, se relativi al I trimestre 2023;

3.2 CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

Viene prorogato dal 30.6.2023 al 30.9.2023 il termine “lungo” per l’effettuazione degli investimenti in beni materiali 4.0 prenotati entro il 31.12.2022.

4 MODIFICHE AL REGIME FORFETARIO

In relazione al regime forfetario di cui all’art. 1 co. 54 - 89 della L. 23.12.2014 n. 190, viene previsto, a decorrere dall’1.1.2023:

  • l’incremento da 65.000,00 a 85.000,00 euro del limite di ricavi e compensi per l’accesso e la permanenza nel regime (si ricorda che il limite di ricavi e compensi si calcola sulla base dei ricavi e dei compensi relativi all’anno precedente, assunti applicando lo stesso criterio di computo (competenza per gli imprenditori in regime di contabilità ordinaria, cassa per professionisti e imprenditori in contabilità semplificata) previsto dal regime fiscale e contabile applicato in quel periodo d’imposta. Pertanto, se un professionista ha realizzato compensi nel 2022 pari a 75.000 euro potrà accedere o restare nel regime forfetario nel 2023, in quanto la nuova soglia di riferimento non è più di 65.000 euro, bensì di 85.000 euro);
  • la fuoriuscita automatica e immediata dal citato regime nel caso in cui, in corso d’anno, i ricavi o i compensi percepiti superino il limite di 100.000,00 euro (in deroga alla regola generale secondo cui la fuoriuscita dal regime si verifica dall’anno successivo a quello in cui sono persi i requisiti d’accesso e permanenza o si è verificata una causa di esclusione). In tal caso:
    • ai fini delle imposte dirette, il reddito dell’intero anno è determinato con le modalità ordinarie, con applicazione di IRPEF e relative addizionali;
    • ai fini IVA, è dovuta l’imposta a partire dalle operazioni effettuate che comportano il superamento del predetto limite di 100.000 euro.

5 “FLAT TAX” INCREMENTALE

La Legge di bilancio 2023 istituisce.

  • per il solo 2023, nell’ambito del modello REDDITI PF 2024;
  • un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali;
  • nella misura del 15%;
  • da applicare sulla quota di reddito d’impresa o di lavoro autonomo maturato nel 2023 in eccedenza rispetto al più elevato tra quelli del triennio precedente.

Ambito soggettivo:

  • persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni, che non hanno applicato il regime forfetario, di cui alla L. 190/2014 (si ritiene sia nel 2023 che nel triennio precedente);
  • dovrebbero essere esclusi i soci di società di persone e di associazioni professionali relativamente al reddito di partecipazione.

La base imponibile dell’imposta sostitutiva.

  • è data dalla differenza tra il reddito d’impresa o di lavoro autonomo determinato nel 2023 e il reddito d’impresa o di lavoro autonomo d’importo più elevato dichiarato negli anni dal 2020 al 2022, quest’ultimo aumentato del 5%;
  • in ogni caso, la base imponibile non può essere superiore a 40.000,00 euro.

L’applicazione dell’imposta sostitutiva sul reddito incrementale 2023 è irrilevante per il calcolo degli acconti d’imposta (IRPEF e addizionali) dovuti per il periodo d’imposta 2024. Pertanto, nel calcolo degli acconti con il metodo storico, deve assumersi quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata non applicando la disposizione agevolativa.

La quota di reddito assoggettata ad imposta sostitutiva rileva invece ai fini della definizione del requisito reddituale per il riconoscimento della spettanza o per la determinazione di deduzioni, detrazioni o benefìci di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria.

6 AUMENTO DEI LIMITI DI RICAVI PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA

A decorrere dal 2023, il regime di contabilità semplificata per imprese, di cui all’art. 18 del DPR 600/73, è adottato “naturalmente” qualora i ricavi, di cui agli artt. 57 e 85 del TUIR, non siano superiori a:

  • 500.000,00 euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi (anziché 400.000,00 euro);
  • 800.000,00 euro, per le imprese aventi per oggetto altre attività (anziché 700.000,00 euro).

Nulla cambia per gli esercenti arti e professioni, i quali adottano “naturalmente” il regime di contabilità semplificata (fatta salva l’opzione per quella ordinaria), indipendentemente dall’ammontare dei compensi percepiti.

7 ASSEGNAZIONE ED ESTROMISSIONE AGEVOLATA DI BENI DI IMPRESA

7.1 ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DI BENI AI SOCI E TRASFORMAZIONE IN SOCIETÀ SEMPLICE

Sono stati riaperti i termini per l’effettuazione delle seguenti operazioni:

  • assegnazione e cessione agevolata ai soci di beni immobili (con l’eccezione di quelli strumentali per destinazione) e di beni mobili registrati (es. autovetture) non strumentali;
  • trasformazione in società semplice di società, di persone o di capitali, che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni.

I benefici fiscali competono per le operazioni poste in essere entro il 30.9.2023 e prevedono:

  • imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società che risultano di comodo per almeno due anni nel triennio 2020-2022) sulle plusvalenze realizzate sui beni assegnati ai soci, o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa a seguito della trasformazione (con possibilità di assumere per la determinazione della base imponibile, in luogo del valore normale degli immobili, il loro valore catastale);
  • imposta sostitutiva del 13% sulle riserve in sospensione d’imposta annullate a seguito delle operazioni agevolate.

Le imposte sostitutive dovranno essere versate:

  • per il 60% entro il 30.9.2023;
  • per il rimanente 40% entro il 30.11.2023.

Sono inoltre previste:

  • la riduzione alla metà delle aliquote dell’imposta di registro proporzionale;
  • le imposte ipotecaria e catastale fisse.

7.2 ESTROMISSIONE AGEVOLATA DELL’IMMOBILE DELL’IMPRENDITORE INDIVIDUALE

È stata riaperta anche la disciplina agevolativa dell’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale, che consente di fare transitare l’immobile dalla sfera imprenditoriale a quella personale con un’imposizione ridotta.

Possono beneficiare delle agevolazioni gli imprenditori che risultano in attività:

  • sia alla data del 10.2022 (data alla quale gli immobili strumentali devono risultare posseduti dall’imprenditore);
  • sia alla data dell’1.2023 (data alla quale sono riferiti gli effetti dell’estromissione).

L’estromissione agevolata riguarda gli immobili strumentali per natura e gli immobili strumentali per destinazione:

  • posseduti al 31.10.2022 e che a tale data presentino il requisito della strumentalità;
  • posseduti anche alla data dell’1.1.2023.

Il regime agevolativo in commento prevede:

  • l’assoggettamento della plusvalenza derivante dall’estromissione ad un’imposta sostitutiva pari all’8% da corrispondere per il 60% entro il 30.11.2023 e per il rimanente 40% entro il 30.6.2024;
  • la possibilità di determinare la plusvalenza assumendo, in luogo del valore normale dell’immobile, il suo valore catastale;
  • che l’operazione avvenga tra l’1.1.2023 e il 31.5.2023, anche mediante comportamento concludente (es. annotazione nelle scritture contabili);

8 RIDETERMINAZIONE DEL COSTO FISCALE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI (QUOTATE E NON QUOTATE)

È prevista la possibilità per:

  • persone fisiche;
  • società semplici;
  • enti non commerciali;
  • soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia;

di rivalutare:

  • le partecipazioni non quotate (proroga della disciplina di cui all’art. 5 della L. 448/2001);
  • le partecipazioni quotate;
  • i terreni agricoli e edificabili (proroga della disciplina di cui all’art. 7 della L. 448/2001).
  • posseduti alla data dell’1.1.2023,
  • al di fuori del regime d’impresa;
  • affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. a) - c-bis) del TUIR, qualora le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso.

Per rideterminare il valore delle partecipazioni non quotate e dei terreni, occorrerà che:

  • entro il 15.11.2023;
  • un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno.

Per rideterminare il costo dei titoli, delle quote o dei diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione posseduti all’1.1.2023, il nuovo co. 1-bis dell’art. 5 della L. 448/2001 prevede la possibilità di assumere, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore normale determinato in base alla media aritmetica dei prezzi rilevati nel mese di dicembre 2022 ai sensi dell’art. 9 co. 4 lett. a) del TUIR.

La rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non quotate) e dei terreni per l’anno 2023 prevede l’applicazione dell’imposta sostitutiva:

  • con aliquota unica del 16%,
  • da versare per l’intero ammontare, entro il 11.2023;
  • oppure, in caso di opzione per il versamento rateale, in tre rate annuali di pari importo scadenti, rispettivamente, il 11.2023, il 15.11.2024 e il 15.11.2025 (le rate successive alla prima dovranno essere maggiorate degli interessi del 3% annuo, a decorrere dal 15.11.2023).

La rideterminazione si perfeziona con il versamento, entro il 15.11.2023, del totale dell’imposta sostitutiva dovuta o della prima rata.

9 REGIME DI DEDUCIBILITÀ DEI COSTI BLACK LIST

Sono reintrodotti.

  • i limiti di deducibilità delle spese derivanti da operazioni intercorse con imprese o professionisti residenti o localizzati in Stati o territori considerati “non cooperativi” ai fini fiscali. Si considerano Paesi o territori non cooperativi quelli individuati nella c.d. “black list” dell’Unione europea, la quale ricomprende, allo stato attuale: American Samoa, Anguilla, Bahamas, Fiji, Guam, Palau, Panama, Samoa, Trinidad and Tobago, Turks and Caicos Islands, US Virgin Islands e Vanuatu.
  • l’obbligo di indicazione separata dei costi nella dichiarazione dei redditi. In caso di omessa o incompleta indicazione dei costi è prevista una sanzione amministrativa pari al 10% dei medesimi, con massimo di 50.000,00 euro.

Per effetto delle modifiche:

  • i costi che non eccedono il valore normale (che, cioè, sono in linea con gli importi di mercato) sono deducibili tout court (senza la necessità di dimostrare l’effettivo interesse economico dell’operazione);
  • i costi che eccedono il valore normale sono deducibili, per l’eccedenza, a fronte della dimostrazione dell’effettivo interesse economico dell’operazione.

10 CORREZIONE DI ERRORI CONTABILI - RILEVANZA NEL PERIODO DI

IMPUTAZIONE IN BILANCIO - AMBITO DI APPLICAZIONE

Soltanto per i soggetti che sottopongono il bilancio a revisione legale dei conti, i componenti di reddito imputati in bilancio (a Conto economico o a Stato patrimoniale, a seconda della rilevanza dell’errore) a seguito del processo di correzione degli errori contabili, sono riconosciuti fiscalmente (anche ai fini IRAP) senza dover presentare la dichiarazione integrativa.

Le modifiche si applicano dal periodo d’imposta 2022 (sembra corretto fare riferimento agli errori corretti nel 2022 e relativi a componenti di reddito di competenza di precedenti esercizi).

11 IMPRESE OPERANTI NEL COMMERCIO DI PRODOTTI DI CONSUMO AL DETTAGLIO - AMMORTAMENTO DEI FABBRICATI STRUMENTALI

L’aliquota di ammortamento dei fabbricati strumentali utilizzati per l’esercizio delle imprese operanti nei settori del commercio di prodotti di consumo al dettaglio (per lo più appartenenti al settore alimentare e degli elettrodomestici, nonché ipermercati, supermercati e grandi magazzini individuati dai codici ATECO indicati nella seguente tabella) è incrementata dal 3% al 6%.

CODICE ATECO DESCRIZIONE
47.11.10 Ipermercati
47.11.20 Supermercati
47.11.30 Discount alimentari
47.11.40 Minimercati e altri esercizi non specializzati di alimentari vari
47.11.50 Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
47.19.10 Grandi magazzini
47.19.20 Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le comunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
47.19.90 Empori ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari
47.21 Commercio al dettaglio di frutta e verdura in esercizi specializzati
47.22 Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne in esercizi specializzati
47.23 Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi in esercizi specializzati
47.24 Commercio al dettaglio di pane, torte, dolciumi e confetteria in esercizi specializzati
47.25 Commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati
47.26 Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco in esercizi specializzati
47.29 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari in esercizi specializzati

La medesima misura si applica alle società immobiliari di gestione aderenti al consolidato fiscale, in relazione ai fabbricati locati ad imprese operanti nei settori indicati e aderenti al medesimo regime di tassazione di gruppo.

La disposizione si applica per i periodi d’imposta 2023-2027.

12 NOVITÀ IN MATERIA DI IVA

12.1 ALIQUOTE IVA AGEVOLATE

È prorogata, in via transitoria, l’aliquota IVA del 5% per:

  • le somministrazioni di gas metano usato per combustione ad usi civili e industriali, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2023.
  • le somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto “servizio energia”, contabilizzate per i consumi stimati o effettivi relativi al periodo dall’1.1.2023 al 31.3.2023.
  • le forniture di servizi di teleriscaldamento, contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2023.

12.2 OBBLIGHI COMUNICATIVI PER LE VENDITE TRAMITE INTERFACCE ELETTRONICHE

È introdotto uno specifico obbligo comunicativo per i soggetti passivi IVA che facilitano, tramite l’uso di un’interfaccia elettronica, quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite di determinati beni mobili, esistenti nel territorio dello Stato, nei confronti di acquirenti consumatori finali.

Modalità e tempistiche della comunicazione saranno definiti da apposito Provvedimento di prossima emanazione.

12.3 CONTRASTO ALL’APERTURA DI PARTITE IVA “FITTIZIE”

Sono rafforzati i controlli conseguenti all’attribuzione del numero di partita IVA, nel senso che l’Agenzia delle Entrate può invitare il contribuente a comparire di persona, al fine di dimostrare l’effettivo esercizio dell’attività d’impresa, arte o professione e l’assenza dei profili di rischio individuati dall’Agenzia delle Entrate.

Nel caso di mancata comparizione di persona del contribuente ovvero di esito negativo dei riscontri operati sui documenti esibiti, l’Ufficio emana un provvedimento di cessazione della partita IVA e irroga una sanzione pari a 3.000,00 euro.

Per la riapertura della partita IVA è necessario il previo rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria che abbia la durata di tre anni dalla data del rilascio e sia di importo non inferiore a 50.000,00 euro (salvo siano state commesse violazioni fiscali di ammontare più elevato).

13 NOVITÀ IN MATERIA DI IMMOBILI

13.1 IMU - ESENZIONE PER GLI IMMOBILI OCCUPATI

Sono esenti dall’IMU gli immobili non utilizzabili né disponibili per i quali:

  • è stata presentata denuncia all’Autorità giudiziaria per i reati di violazione di domicilio (art. 614 co. 2 c.p.) o invasione di terreni o edifici (art. 633 c.p.);
  • per la cui occupazione abusiva è stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale.

Il soggetto passivo deve comunicare al Comune interessato, con modalità telematiche da stabilire con apposito DM, il possesso e la perdita dei requisiti che danno diritto all’esenzione.

13.2 PROROGA DELLE MISURE IN FAVORE DELL’ACQUISTO DELLA CASA DI ABITAZIONE PER GLI UNDER 36

Sono prorogate fino al 31.12.2023 alcune misure in favore dell’acquisto della casa di abitazione da parte di soggetti con meno di 36 anni di età:

  • l’accesso al Fondo di solidarietà per i mutui prima casa:
    • per lavoratori autonomi, liberi professionisti, imprenditori individuali e piccoli imprenditori, alle condizioni previste dall’art. 54 co. 1 lett. a) del DL 18/2020; cooperative edilizie a proprietà indivisa, per mutui ipotecari a queste erogate, alle condizioni previste dall’art. 54 co. 1 lett. a-bis) del DL 18/2020
    • consentito anche per mutui di importo non superiore a 400.000,00 euro, a favore di contraenti che già fruiscano del Fondo di garanzia per la prima casa già ammessi ai benefici del Fondo per i quali sia ripreso, per almeno 3 mesi, il regolare ammortamento delle rate.
  • il termine per presentare le domande per l’accesso al Fondo di garanzia per la prima casa da parte di categorie prioritarie (giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, conduttori di alloggi IACP e giovani di età inferiore ai 36 anni), con ISEE non superiore a 40.000,00 euro annui, per i finanziamenti con limite di finanziabilità superiore all’80% (art. 64 co. 3 del DL 73/2021). Per tali soggetti, la misura massima della garanzia è elevata all’80% della quota capitale.
  • l’agevolazione “Prima casa under 36” per l’acquisto della “prima casa” di abitazione (alle condizioni previste per l’acquisto della “prima casa” dalla Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 131/86) da parte di soggetti con meno di 36 anni, con ISEE non superiore a 40.000,00 euro, che prevede l’esenzione dalle imposte d’atto (imposta di registro, imposta ipotecaria e imposta catastale) e, per gli atti imponibili ad IVA, un credito d’imposta pari all’IVA corrisposta in relazione all’acquisto, nonché l’esenzione dall’imposta sostitutiva sui mutui erogati per l’acquisto, la costruzione, la ristrutturazione degli immobili agevolati.

13.3 RINEGOZIAZIONE DEI CONTRATTI DI MUTUO IPOTECARIO

Fino al 31.12.2023 è possibile rinegoziare i mutui ipotecari:

  • a tasso e rata variabile per tutta la durata del contratto;
  • stipulati (od oggetto di accollo) prima dell’1.1.2023;
  • di importo originario non superiore a 200.000,00 euro;
  • finalizzati all’acquisto o alla ristrutturazione di unità immobiliari adibite ad abitazione;
  • per i mutuatari che presentino un ISEE non superiore a 35.000,00 euro e non abbiano avuto ritardi nel pagamento delle rate del mutuo, salvo diverso accordo tra le parti;
  • al fine di ottenere l’applicazione di un tasso annuo nominale fisso (per un periodo pari alla durata residua del finanziamento o, con l’accordo del cliente, per un periodo inferiore) con limiti quantitativi prefissati.

14 NOVITÀ IN MATERIA DI DEFINIZIONI FISCALI

14.1 RAVVEDIMENTO OPEROSO SPECIALE

Il ravvedimento speciale prevede:

  • a differenza dell’ordinario ravvedimento operoso, sanzioni ridotte a 1/18 del minimo e la possibilità di versamento in 8 rate;
  • che sia il pagamento delle somme (o della prima rata) sia la rimozione della violazione (esempio, dichiarazione integrativa) avvengano entro il termine perentorio del 31.3.2023;
  • l’applicazione per le violazioni “riguardanti le dichiarazioni validamente presentate relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a periodi d’imposta precedenti”, escluse le violazioni in tema di quadro RW e gli omessi versamenti di imposte dichiarate;
  • la non applicabilità se è stato notificato l’atto impositivo o la comunicazione bonaria da controllo formale.

14.2 SANATORIA DEGLI ERRORI FORMALI

È prevista una sanatoria degli errori formali commessi sino al 31.10.2022:

  • riguardante le violazioni che non hanno riflesso sulla base imponibile delle imposte sui redditi, IVA e IRAP e che non incidono sulla liquidazione o sul versamento del tributo (per esempio, violazione di obblighi comunicativi), escluse le violazioni contenute in atti di contestazione o di irrogazione delle sanzioni divenuti definitivi all’1.1.2023;
  • la quale si perfeziona con il versamento degli importi, pari a 200,00 euro per tutte le violazioni commesse in ciascun periodo d’imposta, da eseguirsi eventualmente in due rate di pari importo entro il 3.2023 e il 31.3.2024;
  • la quale richiede comunque la rimozione dell’irregolarità o dell’omissione.

14.3 DEFINIZIONE DEGLI AVVISI BONARI

Viene introdotta una definizione agevolata degli avvisi bonari:

  • emessi in relazione alla liquidazione delle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta in corso al 12.2019, al 31.12.2020 e al 31.12.2021, a condizione che il termine di 30 giorni per il pagamento non sia ancora scaduto all’1.1.2023 o che siano inviati al contribuente in data successiva all’1.1.2023;
  • eventualmente già interessati da una dilazione in essere all’1.1.2023, per qualunque periodo d’imposta, relativamente al debito residuo, con prosecuzione del pagamento delle rate nei tempi e con le modalità previste.

La definizione agevolata prevede che:

  • il contribuente accetti tutti i rilievi;
  • paghi nel termine di 30 giorni la prima rata (in caso di dilazione in un massimo di 20 rate trimestrali) o l’intero importo richiesto per le imposte e i contributi previdenziali, gli interessi e le somme aggiuntive, oltre alle sanzioni in misura ridotta al 3%.

 14.4 DEFINIZIONE DEGLI ACCERTAMENTI

Viene prevista una definizione agevolata degli atti di accertamento con adesione, degli accertamenti e degli avvisi di recupero dei crediti di imposta, nonché di alcuni avvisi di liquidazione (ad esempio se inerenti al disconoscimento dell’agevolazione prima casa):

  • emessi sulla base di processi verbali di constatazione o inviti notificati entro il 31.3.2023;
  • non impugnati e ancora impugnabili all’1.1.2023;
  • notificati sino al 31.3.2023.

L’agevolazione prevede:

  • la riduzione delle sanzioni a 1/18 del minimo (nel caso dell’adesione) o a 1/18 della misura irrogata negli altri casi, in luogo dell’ordinaria riduzione a 1/3;
  • il pagamento di tutte le somme o della prima rata (dilazione massima di 20 rate trimestrali di pari importo + interessi legali) entro i 20 giorni successivi alla sottoscrizione dell’accordo (in caso di adesione) o entro i termini per il ricorso (per la definizione degli accertamenti e degli avvisi di recupero), senza possibilità di compensazione.

14.5 REGOLARIZZAZIONE DI OMESSI O CARENTI VERSAMENTI DI RATE DEGLI ISTITUTI DEFLATIVI DEL CONTENZIOSO

In caso di omesso o carente versamento delle rate successive alla prima nella dilazione delle somme dovute a seguito di accertamento con adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione giudiziale, è stata introdotta la facoltà di regolarizzazione:

  • purché all’1.1.2023 sia decorso il termine per il pagamento della rata o delle rate, ma il contribuente non abbia ancora ricevuto la cartella di pagamento o l’intimazione;
  • attraverso l’integrale versamento entro il 31.3.2023 delle somme dovute a titolo di imposta, senza sanzioni e interessi;
  • oppure attraverso il versamento in forma rateale, in un massimo di 20 rate, senza possibilità di compensazione, scadenti il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 20 dicembre di ciascun anno.

 14.6 ROTTAMAZIONE DEI RUOLI

La rottamazione dei ruoli:

  • riguarda i carichi derivanti da ruoli, accertamenti esecutivi e avvisi di addebito consegnati agli Agenti della Riscossione dall’1.1.2000 al 30.6.2022;
  • non comprende le ingiunzioni fiscali e le fattispecie in cui l’ente territoriale riscuote in proprio o tramite concessionario locale;
  • prevede che il contribuente presenti domanda entro il 30.4.2023;
  • consente di beneficiare dello sgravio delle sanzioni, degli interessi compresi nei carichi, degli interessi di mora ex art. 30 del DPR 602/73 e dei compensi di riscossione.
  • Prevede che entro il 30.6.2023, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione comunichi al debitore l’ammontare complessivo delle somme da pagare;
  • dà la possibilità di versare in un’unica soluzione entro il 31.7.2023 oppure dilazionare il carico in 18 rate (con interessi al tasso del 2% annuo a partire dall’1.8.2023) scadenti:
    • le prime due, per un importo pari, ciascuna, al 10% delle somme dovute, il 31.7.2023 e il 30.11.2023;
    • le altre, il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ogni anno.
  • esclude la compensazione
  • è utilizzabile:
    • dai debitori che non hanno presentato domanda per le precedenti rottamazioni;
    • dai debitori che hanno aderito alle pregresse rottamazioni di cui all’art. 6 del DL 193/2016 o all’art. 3 del DL 119/2018 e sono decaduti per non aver pagato le rate;
    • dai debitori che hanno fruito del c.d. saldo e stralcio degli omessi versamenti ex L. 145/2018 e sono decaduti per non aver pagato le rate;
  • non è ostacolata dalla presenza di contenziosi pendenti, ma è necessario che nella domanda ci si impegni a rinunciare ai giudizi in corso, o a non presentare impugnazione avverso la sentenza;
  • può essere anche parziale, potendo il debitore decidere quali carichi definire, ma i singoli accertamenti esecutivi e avvisi di addebito devono essere definiti per intero.
  • Non è ammessa per le seguenti fattispecie:
    • risorse proprie tradizionali dell’UE (dazi e diritti doganali);
    • IVA riscossa all’importazione;
    • somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa dell’Unione europea;
    • crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti;
    • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
    • sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada;
  • non è automatica per i ruoli delle Casse di previdenza private di cui al DLgs. 509/94 e al DLgs. 103/96 (Cassa dei dottori commercialisti, dei ragionieri o dei consulenti del lavoro, Cassa Forense, ENASARCO, ENPAV, ecc.) ma è necessaria apposita delibera entro il 31.1.2023;
  • fa sì che, una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non possa avviare azioni esecutive né disporre fermi amministrativi e ipoteche (restano però i fermi e le ipoteche già adottati alla data di presentazione della domanda);
  • non impedisce il rilascio del DURC e non attiva il blocco dei pagamenti delle Pubbliche amministrazioni, per i pagamenti superiori a 5.000,00 euro;
  • si perfeziona con il tempestivo e integrale pagamento, nei termini, della totalità degli importi dovuti o di tutte le rate. Pertanto, in caso di inadempimento viene meno lo stralcio delle sanzioni, degli interessi e degli aggi.

14.7 STRALCIO DEI RUOLI SINO A 1.000,00 EURO

Viene previsto l’annullamento automatico dei ruoli:

  • affidati agli Agenti della Riscossione dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali nel periodo compreso tra l’1.1.2000 e il 31.12.2015;
  • di importo residuo fino a 1.000,00 euro.

Per l’annullamento:

  • non è richiesta nessuna manifestazione di volontà da parte del beneficiario;
  • l’Agente della Riscossione avrà tempo fino al 31.3.2023 per annullare i ruoli, ma gli effetti dell’annullamento si producono dall’1.1.2023.
  • Sono esclusi:
    • le somme dovute a seguito di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’art. 16 del regolamento del Consiglio UE 13.7.2015 n. 1589;
    • i crediti derivanti da pronunce della Corte dei Conti;
    • le multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
    • le risorse proprie tradizionali di cui all’art. 2 par. 1 lett. a) delle decisioni comunitarie 2007/436/CE e 2014/335/UE (tra cui i dazi della tariffa doganale comune);
    • l’IVA riscossa all’importazione.

Se il carico è formato da enti diversi da quelli statali (enti territoriali, Comuni, Casse professionali):

  • l’annullamento automatico opera per interessi da ritardata iscrizione a ruolo, sanzioni e interessi di mora;
  • relativamente alle sanzioni amministrative, incluse le violazioni del codice della strada, diverse da quelle tributarie o per violazioni di obblighi di natura previdenziale per premi e contributi, lo stralcio opera solo per gli interessi compresi quelli dell’art. 27 co. 6 della L. 689/81 e gli interessi di mora;
  • gli enti possono stabilire di non applicare quanto esposto con provvedimento da emanare entro il 31.1.2023.

15 NOVITÀ IN MATERIA DI CRIPTO-ATTIVITÀ

15.1 REGIME FISCALE DELLE CRIPTO-ATTIVITÀ

Il regime fiscale delle cripto-attività è stato formulato ex novo dalla legge di bilancio 2023.

Per cripto-attività si intende “una rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti o memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”.

Per i soggetti non imprenditori:

  • “le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate” danno luogo a redditi diversi di natura finanziaria ai sensi del nuovo art. 67 co. 1 lett. c-sexies) del TUIR;
  • tali redditi non sono assoggettati a tassazione se inferiori, complessivamente, a 2.000,00 euro nel periodo d’imposta;
  • in ogni caso non costituisce fattispecie fiscalmente rilevante la permuta tra cripto-attività aventi le medesime caratteristiche e funzioni.
  • le plusvalenze sono determinate in base alla differenza tra il corrispettivo percepito, o il valore normale delle attività permutate, e il costo o valore di acquisto delle stesse;
  • i redditi derivanti dalla detenzione delle cripto-attività sono determinati in base a quanto percepito, senza alcuna deduzione;
  • il costo o valore di acquisto, da documentarsi a cura del contribuente, si basa su “elementi certi e precisi”. In loro assenza, il costo è pari a zero.
  • le plusvalenze e gli altri redditi sono assoggettati all’imposta sostitutiva del 26% di cui all’art. 5 co. 2 del DLgs. 461/97;
  • per i redditi in esame sono espressamente ammesse le opzioni per i regimi del risparmio amministrato e del risparmio gestito.

Per i soggetti imprenditori, il nuovo co. 3-bis dell’art. 110 del TUIR, in deroga ai criteri di valutazione previsti in via generale dallo steso articolo, prevede che non concorrano alla formazione del reddito i componenti positivi e negativi che risultano dalla valutazione delle cripto-attività alla chiusura del periodo d’imposta, a prescindere dall’imputazione a Conto economico. Tale criterio di irrilevanza fiscale delle valutazioni delle cripto-attività si estende anche all’IRAP.

In ogni caso, le cripto-attività devono essere indicate nel quadro RW, ai fini del monitoraggio fiscale.

15.2 RIDETERMINAZIONE DEL VALORE DELLE CRIPTO-ATTIVITÀ

Agli effetti della determinazione delle plusvalenze e delle minusvalenze sulle cripto-attività possedute alla data dell’1.1.2023:

  • può essere assunto, in luogo del costo o del valore di acquisto, il valore a tale data, determinato ai sensi dell’art. 9 del TUIR (valore normale), a condizione che il predetto valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi del 14%;
  • il regime opzionale può riguardare “ciascuna cripto-attività” posseduta e la base imponibile dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del valore delle cripto-attività è rappresentata dal valore normale delle stesse, determinato con i criteri di cui all’art. 9 del TUIR, alla data dell’1.1.2023;
  • l’imposta sostitutiva del 14% deve essere versata mediante F24 con possibilità di compensazione, alternativamente:
    • in un’unica soluzione, entro il 6.2023;
    • in un massimo di tre rate annuali di pari importo, con interessi del 3% annuo sulle rate successive alla prima.

15.3 IMPOSTA DI BOLLO E IVAFE

A partire dall’1.1.2023 anche le cripto-attività saranno soggette all’imposta di bollo e all’IVAFE nella misura proporzionale del 2 per mille.

L’IVAFE è dovuta:

  • nel caso in cui le cripto-attività sono detenute presso un intermediario non residente, o se sono archiviate su chiavette, PC o smartphone;
  • anche dai soggetti residenti, ove le cripto-attività non siano assoggettate all’imposta di bollo;
  • per i soggetti diversi dalle persone fisiche nella misura massima di 14.000,00 euro.

15.4 REGOLARIZZAZIONE DELLE CRIPTO-ATTIVITÀ

È stabilita una apposita procedura di regolarizzazione delle violazioni pregresse, sia in ambito reddituale che di monitoraggio fiscale:

  • possono accedere alla regolarizzazione i soggetti tenuti agli obblighi di monitoraggio fiscale (persone fisiche, enti non commerciali e società semplici ed equiparate residenti in Italia);
  • presupposto per la regolarizzazione è l’omessa indicazione nel quadro RW delle cripto-attività detenute entro il 31.12.2021, nonché l’omessa indicazione dei redditi da esse derivanti;
  • se il contribuente non ha realizzato redditi nel periodo d’imposta, ma aveva cripto-valute da dichiarare nel quadro RW, occorre versare una sanzione ridotta dello 0,5% del valore delle attività non dichiarate per ciascun periodo d’imposta interessato;
  • se, invece, il soggetto ha realizzato redditi nel periodo di riferimento, la regolarizzazione avviene con il pagamento:
    • di una “imposta sostitutiva” pari al 3,5% del valore delle attività detenute al ter-mine di ciascun anno, o al momento del realizzo;
    • e di una maggiorazione dello 0,5% del medesimo valore, a titolo di sanzioni e interessi, che “copre” le violazioni sul monitoraggio fiscale;
  • è necessario presentare una istanza di emersione, il cui modello sarà approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate;
  • la regolarizzazione non è ammessa per cripto-attività frutto di attività illecite o acquistate attraverso proventi derivanti da attività illecite.

16 NOVITÀ IN MATERIA DI UTILIZZO DEI CONTANTI

A partire dall’1.1.2023:

  • il limite per il trasferimento di denaro contante tra soggetti diversi non è più di 1.999,99 euro (soglia di 2.000 euro), ma di 4.999,99 euro (soglia di 5.000 euro);
  • fermo l’obbligo, per chi vende prodotti e presta servizi, anche professionali, di accettare pagamenti tramite carte di pagamento (di debito, di credito e prepagate) a prescindere dall’importo della transazione, è stato previsto un meccanismo teso a rendere i costi proporzionali alle transazioni elettroniche (tramite POS o Point Of Sale, ovvero lo strumento che consente l’utilizzo delle carte di pagamento), soprattutto se di importo inferiore a 30,00 euro.

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