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Circolare 28/2020 – Novità del c.d. Decreto Agosto (DL 14.8.2020 n. 104)

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  1. Premessa
  2. Ulteriore rateazione dei contributi sospesi e delle ritenute non operate
  3. Sospensione dei termini di riscossione
  4. Contributo a fondo perduto per gli esercenti attività di vendita di beni e servizi nei centri storici turistici
  5. Contributo a fondo perduto per la filiera della ristorazione
  6. Credito d’imposta canoni locazione immobili non abitativi – proroga mese di giugno
  7. Rinvio del secondo acconto irpef/ires e irap per soggetti isa
  8. Abolizione seconda rata imu 2020 per alberghi, stabilimenti balneari, altri immobili turistici, cinema e teatri
  9. Credito di imposta per ristrutturazione alberghi e strutture ricettive
  10. Nuova rivalutazione dei beni di impresa
  11. Fringe benefit ai dipendenti: nuovo limite
  12. Credito di imposta per investimenti pubblicitari

1 PREMESSA

Il DL 14.8.2020 n. 104 (c.d. Decreto Agosto), recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia, è entrato in vigore il 15.8.2020 e dovrà essere convertito in legge entro il 13.10.2020.

La presente circolare intende fornire una sintesi delle principali novità in ambito fiscale.

2 ULTERIORE RATEAZIONE DEI CONTRIBUTI SOSPESI E DELLE RITENUTE NON OPERATE

L’art. 97 del DL 104/2020 prevede la facoltà di rateizzare ulteriormente i versamenti già sospesi e il pagamento delle ritenute non operate ai sensi degli artt. 126 e 127 del DL 34/2020 convertito (c.d. DL Rilancio).

In particolare, tutti i soggetti che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti fiscali e contributivi (compresi i soggetti percettori, relativamente alle ritenute non operate dal sostituto di imposta), possono eseguire i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2020, senza sanzioni e interessi:

  • per un importo pari al 50% delle somme oggetto di sospensione, alternativamente:
    • in un’unica soluzione entro il 9.2020;
    • mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, a partire dal 16.9.2020.
  • per il restante 50%, con un massimo di 24 rate mensili di pari importo, a partire dal 16.1.2021:

In alternativa, è sempre possibile applicare le precedenti norme che prevedevano il versamento:

  • in un’unica soluzione entro il 16.9.2020;
  • oppure, in un massimo di 4 rate mensili a partire dal 16.9.2020.

3 SOSPENSIONE DEI TERMINI DI RISCOSSIONE

L’art. 99 del DL 104/2020 prevede che la sospensione dei termini di pagamento derivanti da cartelle esattoriali si applichi a quelle i cui termini scadono tra l’8.3.2020 e il 15.10.2020 (in luogo del 31.8.2020).

Pertanto, per le suddette cartelle, il versamento dovrà avvenire entro il 30.11.2020.

La sospensione si applica a:

  • cartelle di pagamento;
  • avvisi di addebito INPS;
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali;
  • rate da dilazione dei ruoli in scadenza nel periodo suddetto (per le domande di dilazione presentate fino al 15.10.2020, la decadenza si verifica con il mancato pagamento di 10 rate anche non consecutive anziché di 5);
  • blocco dei pagamenti da parte di Pubbliche Amministrazioni per importi superiori a 5.000 euro nei confronti di creditori morosi;
  • attività di riscossione e misure cautelari (pignoramenti, anche presso terzi, ipoteche, fermi).

4 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER GLI ESERCENTI ATTIVITÀ DI VENDITA DI BENI E SERVIZI NEI CENTRI STORICI TURISTICI

L’art. 59 del DL 104/2020 riconosce un nuovo contributo a fondo perduto a favore di:

  • esercenti attività di vendita di beni e servizi al pubblico;
  • che svolgono le suddette attività nelle zone A o equipollenti:
    • dei Comuni capoluogo di Provincia i quali, in base all'ultima rilevazione ISTAT disponibile, abbiano registrato un numero di presenze di turisti stranieri 3 volte superiore a quello dei residenti nel Comune;
    • oppure dei Comuni capoluogo di Città metropolitana che abbiano registrato un numero di presenze di turisti stranieri pari o superiore a quello dei residenti nel Comune (tra cui è compresa Firenze);
  • che abbiano registrato un calo di fatturato o dei corrispettivi nel mese di giugno 2020 di oltre un terzo rispetto a giugno 2019.

L’ammontare del contributo è calcolato applicando le seguenti percentuali sulla differenza tra fatturato/corrispettivi di giugno 2019 e quelli di giugno 2020:

  • 15% per i soggetti con ammontare di ricavi o compensi 2019 fino a 400.000 euro;
  • 10% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1milione di euro;
  • 5% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 1 milione di euro;

con un minimo di:

  • 1.000 euro per le persone fisiche (compresi coloro che hanno iniziato l’attività dopo il 1.7.2019);
  • 2.000 euro per le persone giuridiche (compresi coloro che hanno iniziato l’attività dopo il 1.7.2019);

e un massimo di 150.000 euro.

Per richiedere il contributo occorrerà presentare istanza telematica all’Ag. Entrate secondo le modalità che saranno definite con apposito decreto attuativo.

Il contributo non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP

Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dettate in materia di contributo a fondo perduto anche in materia di sanzioni per indebito accesso al medesimo.

5 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER LA FILIERA DELLA RISTORAZIONE

L’art. 58 del DL 104/2020 riconosce altresì un contributo a fondo perduto per gli esercenti nella filiera della ristorazione, non cumulabile con quello per gli esercenti nei centri storici turistici di cui al paragrafo precedente.

Il contributo in esame è riconosciuto:

  • alle imprese in attività al 15.8.2020;
  • con codice ATECO prevalente 10.11 (ristorazione con somministrazione), 56.29.10 (mense e catering continuativo su base contrattuale);
  • che abbiano subito un calo di fatturato e dei corrispettivi medi da marzo a giugno 2020 di oltre un quarto rispetto alla media dei corrispondenti mesi del 2019;
  • previa presentazione di apposita istanza all’Ag. Entrate, le cui modalità saranno definite da apposito DM.

Il contributo rileva per l’acquisto di prodotti di filiere agricole e alimentari ed è erogato con un acconto del 90% al momento dell’accettazione della domanda, seguito dal saldo al momento della presentazione delle quietanze di pagamento.

Il contributo non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP.

6 CREDITO D’IMPOSTA CANONI LOCAZIONE IMMOBILI NON ABITATIVI – PROROGA MESE DI GIUGNO

Il credito di imposta per le locazioni di immobili ad uso non abitativo previsto dall’art. 28 del DL 34/2020 (c.d. Dl rilancio) viene esteso di un mese, quindi con riferimento al mese di giugno 2020 (luglio per gli stagionali) e viene previsto l’accesso al bonus indipendentemente dal volume di ricavi 2019 per le strutture termali.

Per l’applicazione delle relative disposizioni, si rinvia alla nostra circolare n. 24/2020.

In ogni caso, si ricorda che per usufruire del bonus è necessario avere registrato un calo di fatturato di almeno il 50% tra giugno 2019 e giugno 2020 (luglio per gli stagionali).

7 RINVIO DEL SECONDO ACCONTO IRPEF/IRES E IRAP PER SOGGETTI ISA

Al ricorrere di determinate condizioni è prorogato al 30.4.2020 il versamento del secondo o unico acconto 2020 di IRPEF/IRES e IRAP, ordinariamente in scadenza il prossimo 30 novembre.

I beneficiari del differimento sono i soli soggetti che soddisfano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA;
  • dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore ad euro 5.164.569;
  • hanno subito un calo di fatturato nel primo semestre 2020 di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019.

Rientrano nella proroga anche i contribuenti:

  • in regime forfettario o di vantaggio;
  • che presentano cause di esclusione o disapplicazione degli ISA diverse dal superamento del suddetto limite di ricavi o compensi;
  • che dichiarano redditi “per trasparenza” derivanti da partecipazioni in società, associazioni e imprese che soddisfano i suddetti requisiti (soci di società di persone, collaboratori di imprese familiari, i coniugi di aziende coniugali, componenti di associazioni professionali, soci di società di capitali “trasparenti”).

8 ABOLIZIONE SECONDA RATA IMU 2020 PER ALBERGHI, STABILIMENTI BALNEARI, ALTRI IMMOBILI TURISTICI, CINEMA E TEATRI

L’art. 78 del DL 104/2020 esonera dal pagamento della seconda rata dell’IMU 2020, in scadenza il 16.12.2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, gli immobili degli agriturismi, villaggi turistici, ostelli, rifugi di montagna, colonie marine o montane, affittacamere, case e appartamenti vacanze, B&B, residence e campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori dell’attività;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D in uso ad imprese esercenti attività di allestimento di strutture espositive nell’ambito di fiere o manifestazioni;
  • gli immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori dell’attività (esenzione prevista anche per gli anni 2021 e 2022);
  • immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night club e simili, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori dell’attività.

9 CREDITO DI IMPOSTA PER RISTRUTTURAZIONE ALBERGHI E STRUTTURE RICETTIVE

L’art. 79 del DL 104/2020 reintroduce per gli anni 2020 e 2021 il credito di imposta per la ristrutturazione di strutture ricettive turistico-alberghiere di cui all’art. 10 del DL 83/2014.

Il credito di imposta:

  • è pari al 65% delle spese di riqualificazione sostenute nel 2020 e 2021;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione in F24 (anche in unica soluzione);
  • spetta ai seguenti soggetti:
    • alle strutture alberghiere (alberghi, i villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi);
    • alle strutture che svolgono attività agrituristiche;
    • agli stabilimenti termali;
    • alle strutture ricettive all’aria aperta;
  • è riconosciuto per le spese relative a:
    • interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione (art. 3, comma 1, lettere b), c) e d), del DPR 380/2001);
    • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
    • interventi di incremento dell’efficienza energetica;
    • ulteriori interventi quali acquisto di mobili e arredi.
  • non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 del TUIR;
  • dovrebbe essere alternativa e non cumulabile, in relazione alle stesse voci di spesa, con altre agevolazioni di natura fiscale (es. detrazione per riqualificazione energetica).

Per accedere all’agevolazione dovrà essere presentata apposita istanza, secondo termini e modalità da definire ad opera di apposito decreto attuativo di prossima emanazione.

10 NUOVA RIVALUTAZIONE DEI BENI DI IMPRESA

L’art. 110 del DL 104/2020 introduce una nuova rivalutazione dei beni di impresa da porre in essere nel bilancio al 31.12.2020.

Si potrà optare per la rivalutazione con.

  • rilevanza solo civilistica;
  • rilevanza civilistica e fiscale (con versamento di un’imposta sostitutiva del 3% sui maggiori valori iscritti).

Potranno effettuare la rivalutazione i seguenti soggetti:

  • società di capitali ed enti commerciali residenti che redigono il bilancio in base i principi contabili nazionali;
  • società di persone commerciali, imprese individuali ed enti non commerciali residenti;
  • soggetti non residenti con stabile organizzazione in Italia.

I beni oggetto di rivalutazione possono essere:

  • beni di impresa e partecipazioni (esclusi immobili alla cui produzione o scambio è diretta l’attività di impresa, c.d. immobili-merce);
  • risultanti dal bilancio di esercizio al 31.12.2019;
  • anche presi singolarmente (non è necessario rivalutare categorie omogenee) con annotazione nell’inventario e in nota integrativa.

Ai fini del riconoscimento fiscale (imposte sui redditi e IRAP) della rivalutazione:

  • l’imposta sostitutiva è pari al 3% dei maggiori valori su beni ammortizzabili e non ammortizzabili e deve essere versata in un massimo di 3 rate di pari importo (la prima in scadenza entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo di imposta con riferimento al quale la rivalutazione è effettuata – quindi entro giugno 2021 con rivalutazione nel bilancio al 31.12.2020);
  • i maggiori valori sono riconosciuti a partire dal periodo di imposta in corso al 31.12.2021 per quanto riguarda.
    • la deducibilità degli ammortamenti;
    • la determinazione del plafond delle spese di manutenzione;
    • la disciplina delle società non operative;
  • i maggiori valori sono riconosciuti dal 1.1.2024 (inizio del quarto esercizio successivo a quello in cui la rivalutazione è avvenuta) per quanto riguarda plusvalenze e minusvalenze da cessione dei beni stessi o da destinazione a finalità estranee all’esercizio di impresa (in pratica, se la cessione avviene prima del 1.1.2024, le plusvalenze o minusvalenze sono calcolate sul costo dei beni ante rivalutazione);
  • il saldo attivo di rivalutazione costituisce una riserva in sospensione di imposta per le imprese in contabilità ordinaria che optano per il riconoscimento fiscale della rivalutazione e può essere affrancato mediante il versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva del 10% (per le imprese in contabilità semplificata, invece, è comunque esclusa la tassazione della riserva in caso di distribuzione – v. Circ. Ag. entrate 26.1.2001 n. 5.

Si ricorda infine che la Legge di bilancio 2020 (L. 160/2019 art. 1 co. 696) aveva previsto una rivalutazione dei beni di impresa con rilevanza fiscale da effettuare nel bilancio al 31.12.2019, che il DL 23/2020 (c.d. Decreto Liquidità) ha previsto di poter effettuare anche nei bilanci:

  • al 31.12.2020;
  • al 31.12.2021;
  • al 31.12.2022.

Tale rivalutazione:

  • è possibile solo per categorie omogenee di beni (esclusi i beni merce) risultanti dal bilancio al 31/12/2018;
  • prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva del 12% sui beni ammortizzabili e del 10% sui beni non ammortizzabili;
  • prevede il riconoscimento fiscale a partire dal terzo esercizio successivo a quello di effettuazione della rivalutazione (quarto esercizio per plusvalenze e minusvalenze);
  • consente di affrancare il saldo attivo di rivalutazione mediante il versamento di un’ulteriore imposta sostitutiva del 10%;
  • è gratuita (non dovuta imposta sostitutiva) per le imprese operanti nel settore alberghiero e termale (rivalutazione da effettuare nel bilancio al 31.12.2020 e/o al 31.12.2021, con riconoscimento fiscale immediato, salvo che per plusvalenze e minusvalenze) ma il saldo attivo rimane comunque in sospensione di imposta.

11 FRINGE BENEFIT AI DIPENDENTI: NUOVO LIMITE

Per il solo periodo di imposta 2020, nel caso di beni ceduti e servizi prestati gratuitamente dall’azienda ai propri dipendenti, l’importo del valore degli stessi che non concorre alla formazione del reddito dei dipendenti è elevato da euro 258,23 ad euro 516,46.

12 CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI

La normativa dettata nell’ambito dell’emergenza Covid-19 ha potenziato alcune disposizioni in materia di crediti di imposta già in vigore.

In particolare, per il credito di imposta su investimenti pubblicitari previsto dall’art. 57-bis del DL 50/2017, l’art. 98 del DL n. 18/2020 ha dapprima introdotto, per il solo 2020, un regime straordinario, che prevede che il bonus in questione spetti nella misura unica del 30% del valore degli investimenti effettuati.

Successivamente, l’art. 186 de DL 34/2020 ha innalzato la misura al 50% e, infine l’art. 96 del DL 104/2020 ha incrementato a 85 milioni di Euro il tetto di spesa disponibile.

Si ricorda brevemente che l’agevolazione spetta:

  • a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali;
  • per gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Per il 2020, il credito d’imposta spetta:

  • in relazione agli investimenti effettuati (a prescindere dall’eventuale effettuazione di investimenti analoghi nel periodo precedente e dall’entità degli stessi);
  • previa presentazione, mediante apposito modello (la procedura è accessibile nella sezione dell’area autenticata “Servizi per” alla voce “comunicare”):
    • della “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, contenente i dati degli investimenti effettuati o da effettuare nell’anno agevolato, da trasmettere nel periodo compreso tra il 1 e il 30 settembre 2020;
    • della “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, per dichiarare che gli investimenti indicati sono stati effettivamente realizzati nell’anno agevolato e che gli stessi soddisfano i requisiti richiesti, da presentare tra il 1 e il 31 gennaio 2021.

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