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Circolare 3/2021 – DL Sostegni: il nuovo contributo a fondo perduto

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1 PREMESSA

Il DL 22.3.2021 n. 41 (c.d. “DL Sostegni”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22.3.2021, prevede alcune misure di sostegno a lavoratori e imprese per fronteggiare le conseguenze del protrarsi dell’epidemia da Covid-19.

Tra queste, figura il nuovo contributo a fondo perduto disciplinato dall’art. 1 del decreto medesimo e oggetto di approfondimento nella presente circolare.

2 CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

L’art. 1 del DL Sostegni prevede l’erogazione di un nuovo contributo a fondo perduto a favore di:

  • soggetti titolari di partita IVA;
  • residenti o stabiliti nel territorio dello Stato;
  • che svolgono attività d’impresa, arte o professione e hanno conseguito ricavi/compensi nel periodo di imposta 2019 non superiori a 10 milioni di euro oppure che producono reddito agrario.

La misura è di carattere generale poiché non prevede limitazioni a determinati codici Ateco e comprende altresì gli esercenti arti e professioni, senza esclusione per gli iscritti alle Casse di Previdenza.

Sono esclusi soltanto:

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto (22.3.2021);
  • i soggetti che hanno aperto la partita IVA dopo il 22.3.2021;
  • gli enti pubblici ex art. 74 TUIR;
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione ex art. 162-bis del TUIR.

Per accedere al contributo è necessario il requisito della riduzione di fatturato così calcolato:

  • l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019;
  • in pratica, occorre prendere il fatturato e i corrispettivi totali del 2019 e del 2020 e, per ciascun anno, dividere il totale per 12, poi confrontare il risultato così ottenuto per ciascuno dei due anni e verificare che la riduzione sia almeno pari al 30%. Se così è, la differenza tra i due valori medi mensili costituirà la base di calcolo del contributo.

La misura del contributo si calcola sulla differenza tra fatturato/corrispettivi medi mensili 2019 e fatturato/corrispettivi medi mensili 2020, applicandovi le seguenti percentuali decrescenti all’aumentare dei ricavi/compensi 2019:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi 2019 non superiori a 100.000 euro;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 100.000 euro e fino a 400.000 euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi 2019 superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.

In ogni caso, sono stabiliti:

  • un importo minimo di euro 1.000 per le persone fisiche ed euro 2.000 per le persone giuridiche;
  • un importo massimo di euro 150.000.

Per i soggetti che hanno aperto la partita IVA dal 1/1/2019:

  • non è richiesta la riduzione di fatturato di almeno il 30%;
  • ai fini del calcolo della media mensile, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA (senza contare dunque il mese di attivazione);
  • se la riduzione di fatturato/corrispettivi è superiore al 30%, alla differenza di fatturato medio mensile si applicano le percentuali sopra indicate;
  • se la riduzione di fatturato/corrispettivi è inferiore al 30%, il contributo spetta comunque nella misura minima di 1.000/2.000 euro.

Il contributo a fondo perduto:

  • non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi e IRAP;
  • in alternativa all’erogazione diretta su conto corrente, può essere riconosciuto, a scelta irrevocabile del contribuente, nella sua totalità, sotto forma di credito d'imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione in F24 da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, senza applicazione dei limiti annuali alle compensazioni e ai crediti di imposta;
  • opera nei limiti del Quadro temporaneo per gli Aiuti di Stato.

Per ottenere il contributo è necessario presentare apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, le cui modalità e termini di presentazione, nonché il contenuto informativo sono stati definiti con il provvedimento n. 77923 del 23.3.2021 e chiariti anche nell’apposita guida pubblicata sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, le istanze potranno essere presentate:

  • a partire dal 30.3.2021;
  • a pena di decadenza, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura stessa;
  • esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, utilizzando il desktop telematico o la piattaforma web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

A seguito della presentazione dell’istanza, sarà rilasciata una prima ricevuta a fronte del superamento dei controlli formali, dopodiché sarà rilasciata una seconda ricevuta con l’accoglimento dell’istanza e l’emissione del mandato di pagamento. In caso di opzione per il credito di imposta, questo sarà utilizzabile in F24 solo dopo l’emissione della seconda ricevuta.

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