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Circolare 3/2022 – Autodichiarazione aiuti di Stato – novità del DL 36/2022 (ulteriori disposizioni per l’attuazione del PNRR) – novità del DL 17/2022 convertito (c.d. Decreto Energia)

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  1. Autodichiarazione aiuti di Stato
  2. Estensione della fatturazione elettronica ai “forfetari” dal 1 luglio 2022
  3. Nuovo esterometro dal 1 luglio 2022
  4. Sanzioni per mancata accettazione di pagamenti tramite carte
  5. Comunicazione all’enea per interventi di recupero edilizio, antisismici e “bonus mobili”
  6. Proroga del termine per la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni non quotate
  7. Opzione per la cessione del credito o lo sconto in fattura per gli interventi “edilizi
  8. Credito d’imposta per investimenti pubblicitari - nuova disciplina dal 2023

 

1 AUTODICHIARAZIONE AIUTI DI STATO

Si ricorda che l’art. 1 co. 13 - 17 del DL 22.3.2021 n. 41 (c.d. “Sostegni”), conv. L. 21.5.2021 n. 69, ha introdotto un quadro normativo (c.d. regime “quadro” o “ombrello”) finalizzato a consentire ai soggetti che beneficiano delle misure di sostegno italiane espressamente elencate al co. 13 del medesimo DL, di usufruire dei massimali previsti per gli Aiuti di Stato (sezioni 3.1 “Aiuti di importi limitato” e 3.12 “Aiuti sotto forma di sostegno a costi fissi non coperti” del Quadro temporaneo aiuti di Stato per l’emergenza epidemiologica da COVID-19).

Il DM 11.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 20.1.2022 n. 15) ha definito le modalità attuative volte al monitoraggio del rispetto dei suddetti massimali e, con il Provvedimento Agenzia delle Entrate 27.4.2022 n. 143438, sono stati individuati contenuto, modalità e termini di presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con approvazione del relativo modello.

La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dagli operatori economici che hanno beneficiato delle seguenti misure di aiuto:

  • contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle Entrate a fronte dell’emergenza epidemiologica;
  • credito d’imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda;
  • credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro;
  • esclusione dei versamenti IRAP;
  • esenzione IMU con riferimento a particolari tipologie di immobili;
  • disposizioni in materia di imposte dirette e di accise nel Comune di Campione d’Italia;
  • definizione agevolata degli “avvisi bonari”;
  • esonero dalla tariffa speciale del canone RAI.

Si fa presente che non è obbligatoria la presentazione dell’autodichiarazione soltanto nel caso in cui la dichiarazione sostitutiva sia stata già resa insieme al modello di comunicazione/istanza presentato per l’accesso agli aiuti (come, ad esempio, l’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto “perequativo” che includeva anche l’autodichiarazione), sempre che il beneficiario non abbia successivamente fruito di ulteriori aiuti tra quelli sopra elencati (in tal caso, l’autodichiarazione deve essere presentata riportando i dati di tutti gli aiuti fruiti).

Oggetto dell’autodichiarazione è l’attestazione che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Sezione 3.1 e 3.12 del Quadro temporaneo e il rispetto delle varie condizioni previste.

L’autodichiarazione:

  • deve essere redatta nell’apposito modello (che per comodità si allega, unitamente alle relative istruzioni);
  • deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate dal 28.4.2022 al 30.6.2022 (soltanto nel caso di definizione agevolata degli “avvisi bonari” ai sensi dell’art. 5 co. 1 - 9 del DL 41/2021, l’autodichiarazione deve essere presentata entro il termine del 30.6.2022 ovvero, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata. In presenza di altri aiuti, il termine per questi ultimi resta il 30.6.2022, con eventuale necessità di presentare due autodichiarazioni distinte);
  • deve essere presentata in via telematica, mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate o attraverso i canali telematici della stessa, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche;
  • può essere trasmessa direttamente dal beneficiario o tramite un intermediario abilitato.

A seguito della presentazione della dichiarazione, viene rilasciata entro 5 giorni una ricevuta.

In caso di scarto, si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse nei termini ma scartate, purché ritrasmesse entro i 5 giorni successivi.

È possibile presentare una dichiarazione correttiva entro i termini di cui sopra; in tal caso, l’ultima dichiarazione trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate (eccetto l’ipotesi di definizione agevolata degli “avvisi bonari”, posto che la dichiarazione presentata oltre il 30.6.2022 contenente i dati riguardanti la definizione non sostituisce quella presentata entro il 30.6.2022).

Nella dichiarazione devono essere indicati, tra l’altro, gli eventuali importi degli aiuti del regime “quadro” eccedenti i massimali previsti, che il beneficiario intende volontariamente restituire o sottrarre da aiuti successivamente ricevuti per i quali vi sia capienza nei relativi massimali. Gli importi sono comprensivi degli interessi da recupero.

Le somme da restituire sono versate mediante modello F24, esclusa la facoltà di compensazione con crediti fiscali o contributivi disponibili (con una successiva risoluzione dell’Agenzia delle Entrate saranno istituiti i codici tributo da utilizzare per il riversamento volontario).

Secondo le istruzioni ai modelli REDDITI 2022, non devono essere indicati nel prospetto “aiuti di Stato”, di cui al quadro RS, gli aiuti i cui dati per la registrazione nel “Registro nazionale degli aiuti di Stato” (RNA) sono già stati comunicati mediante l’autodichiarazione prevista dal DM 11.12.2021.

A tal fine, nell’autodichiarazione dovranno essere compilati gli specifici campi richiesti (settore, codice attività, forma giuridica e dimensione dell’impresa).

 

Lo Studio è a disposizione per la compilazione e la trasmissione dell’Autodichiarazione aiuti di Stato. In tal caso, è necessario che sia fornito al professionista di riferimento, entro e non oltre il 10.6.2022, un elenco di tutte le misure rientranti negli Aiuti di Stato di cui si è beneficiato e dei relativi importi.

 

2 ESTENSIONE DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA AI “FORFETARI” DAL 1 LUGLIO 2022

Con il DL 30.4.2022 n. 36, pubblicato sulla G.U. 30.4.2022 n. 100 ed entrato in vigore l’1.5.2022 (tranne che per specifiche disposizioni per cui sono previste differenti decorrenze), sono state emanate ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), a seguito della crisi determinatasi dalla pandemia da COVID-19. Il DL 36/2022 è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.

Tra le principali novità contenute nel DL 36/2022, vi è l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per i soggetti passivi che si avvalgono della franchigia per le piccole imprese.

A partire dal 1.7.2022, saranno dunque obbligati ad emettere fattura elettronica via SdI anche:

  • i soggetti passivi che hanno aderito al “regime di vantaggio” di cui all’art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011 e che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000,00 euro;
  • i soggetti che adottano il regime forfetario di cui all’art. 1 co. 54 - 89 della L. 190/2014 e che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, superiori a 25.000,00 euro;
  • i soggetti passivi che hanno esercitato l’opzione di cui agli artt. 1 e 2 della L. 398/91 (regime forfetario per ASD e SSD) e che, nel periodo d’imposta precedente, hanno conseguito, dall’esercizio di attività commerciali, proventi per un importo superiore a 25.000,00 euro.

Dall’1.1.2024 saranno tenuti all’emissione della fattura elettronica via SdI anche i soggetti in “regime di vantaggio” o forfetario, nonché quelli che si avvalgono del regime speciale di cui alla L. 398/91, che, nel periodo d’imposta precedente, abbiano conseguito ricavi o percepito compensi, ragguagliati ad anno, inferiori o uguali a 25.000,00 euro.

Tuttavia, per facilitare la transizione all’obbligo di fatturazione elettronica dal 1.7.2022, i contribuenti in “regime di vantaggio” (art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011) o forfetario (art. 1 co. 54 - 89 della L. 190/2014) non saranno soggetti all’applicazione della sanzione per tardiva od omessa fatturazione (tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati, ex art. 6 co. 2 del DLgs. 471/97) nel terzo trimestre del 2022 (luglio-settembre), qualora il documento elettronico venga emesso entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

3 NUOVO ESTEROMETRO DAL 1 LUGLIO 2022

Si ricorda che dal 1 luglio 2022 scatterà anche l’obbligo di trasmettere via SdI i dati relativi alle operazioni effettuate con controparti non residenti, nel formato della fattura elettronica. Per tutti i dettagli, si rinvia alle nostre circolari n. 9/2021 e n. 1/2022.

 

4 SANZIONI PER MANCATA ACCETTAZIONE DI PAGAMENTI TRAMITE CARTE

Per effetto dell’art. 18 co. 1 del DL 36/2022, a decorrere dal 30.6.2022 (e non più dall’1.1.2023), nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, con una carta di pagamento, da parte di un soggetto obbligato, si applica nei confronti del medesimo soggetto la sanzione amministrativa pecuniaria pari a 30,00 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento.

Tale obbligo riguarda tutti i soggetti che effettuino l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, “anche professionali”, i quali sono tenuti ad accettare pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito.

L’obbligo non trova applicazione nei casi di oggettiva impossibilità tecnica. Sono in ogni caso fatte salve le disposizioni del DLgs. 231/2007 (in materia di obblighi antiriciclaggio).

All’accertamento delle violazioni sono chiamati a provvedere gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria, nonché gli organi addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro.

L’autorità competente a ricevere il rapporto relativo alle violazioni in questione è il Prefetto della provincia nella quale è stata commessa la violazione.

 

5 COMUNICAZIONE ALL’ENEA PER INTERVENTI DI RECUPERO EDILIZIO, ANTISISMICI E “BONUS MOBILI”

L’art. 24 co. 1 del DL 36/2022 modifica l’art. 16 co. 2-bis del DL 63/2013, stabilendo che la comunicazione all’ENEA deve essere effettuata in relazione alla generalità degli interventi di cui all’art. 16 del DL 63/2013, ossia recupero edilizio, interventi antisismici e c.d. “bonus mobili” e non più soltanto in relazione agli interventi dai quali si ottiene un risparmio energetico.

 

6 PROROGA DEL TERMINE PER LA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI E DELLE PARTECIPAZIONI NON QUOTATE

Come detto nella nostra circolare n. 2/2022, l’art. 29 del DL 17/2022 ha prorogato anche per l’anno 2022 la possibilità di rideterminare il costo fiscale delle partecipazioni non quotate e dei terreni (agricoli e edificabili), non detenuti in regime d’impresa.

In sede di conversione in legge del DL 17/2022, tuttavia, il termine per porre in essere i previsti adempimenti è stato differito dal 15.6.2022 al 15.11.2022.

Pertanto, entro il 15.11.2022, dovrà:

  • essere redatta e giurata la perizia di stima;
  • essere versata dal contribuente l’imposta sostitutiva del 14% sul valore periziato (oppure la prima delle tre rate annuali di pari importo, di cui le successive scadranno il 15.11.2023 e il 15.11.2024 e saranno maggiorate degli interessi nella misura del 3% annuo, a partire dal 15.11.2022).

Per tutti gli altri aspetti della disciplina, si rinvia alla nostra circolare n. 2/2022.

 

7 OPZIONE PER LA CESSIONE DEL CREDITO O LO SCONTO IN FATTURA PER GLI INTERVENTI “EDILIZI”

Gli artt. 29-bis e 29-ter del DL 17/2022, inseriti in sede di conversione, contengono disposizioni riguardanti le opzioni per la cessione del credito e per il c.d. “sconto sul corrispettivo”, di cui all’art. 121 del DL 34/2020, che possono essere esercitate in luogo della fruizione diretta in dichiarazione dei redditi dei c.d. “bonus edilizi”.

In particolare, l’art. 29-bis del DL 17/2022 convertito consente un’ulteriore cessione, successiva alle tre già previste. Pertanto, le cessioni possibili saranno le seguenti:

  • la prima a favore di tutti i soggetti (da parte del contribuente che cede direttamente il credito o del fornitore che ha applicato lo sconto in fattura);
  • la seconda e la terza soltanto a favore dei soggetti “vigilati” (banche e altri intermediari finanziari);
  • la terza da parte delle banche a favore dei loro correntisti qualora la comunicazione dell’opzione ex art. 121 del DL 34/2020 sia trasmessa dall’1.5.2022.

L’art. 29-ter del DL 17/2022 convertito, invece, ha previsto un’ulteriore proroga al 15.10.2022 del termine entro cui deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione di cessione del credito o di sconto in fattura per le detrazioni edilizie, ex art. 121 del DL 34/2020:

  • relativamente alle spese sostenute nel 2021 e alle rate residue non fruite delle detrazioni riferite alle spese sostenute nel 2020;
  • soltanto per i soggetti passivi IRES e i titolari di partita IVA tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30.11.2022.

 

8 CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUBBLICITARI - NUOVA DISCIPLINA DAL 2023

L’art. 25-bis del DL 17/2022, inserito in sede di conversione in legge, ha disposto che, a decorrere dal 2023, il credito d’imposta di cui all’art. 57-bis del DL 50/2017 sia concesso:

  • esclusivamente per gli investimenti effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line;
  • nella misura unica del 75% del valore incrementale dei suddetti investimenti, nel limite massimo di spesa di 30 milioni di euro l’anno.

 

 

NOTA BENE - Le informazioni contenute nella presente circolare sono fornite con l’intendimento che non possano essere interpretate come prestazioni di consulenza legale, contabile, fiscale o di altra natura professionale. Il contenuto ha finalità̀ esclusivamente divulgativa generale e non può̀ sostituire incontri con consulenti fiscali, legali o professionali di altra natura. Prima di adottare scelte o provvedimenti, è necessario consultare consulenti professionali qualificati. Lo Studio Fazzini & Partners, nonché́ i relativi soci, professionisti e dipendenti, declinano qualsivoglia responsabilità̀ nei confronti di chiunque per le decisioni o i provvedimenti adottati, che fanno esclusivo affidamento sulle informazioni contenute nella presente circolare. Le informazioni contenute nella presente circolare sono di proprietà̀ dello Studio Fazzini & Partners e possono essere usate esclusivamente a fini personali e interni; è vietato copiarle, inoltrarle o fornirle comunque a terzi.

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