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Circolare 32/2020 – Nuove scadenze per il versamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture

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Con il DM 4 dicembre 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 dicembre 2020, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto, a decorrere dal 1° gennaio 2021, il differimento dei termini ordinari per il versamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture, stabilendo che il versamento debba avvenire:

  • per il primo, terzo e quarto trimestre solare, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo;
  • per il secondo trimestre solare, entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo.

Pertanto, le nuove scadenze di versamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture saranno le seguenti:

 

Periodo di riferimento Scadenza
I trimestre 31 maggio
II trimestre 30 settembre
III trimestre 30 novembre
IV trimestre 28 febbraio

Inoltre, sono stabilite alcune semplificazioni per i soggetti passivi tenuti al versamento di importi minimi (già introdotte dall’art. 17 del DL 26 ottobre 2019, n. 124).

Infatti, il versamento dell’imposta di bollo può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni:

  • per il primo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento, nel caso in cui l’ammontare dell’imposta da versare per le e-fatture emesse nel primo trimestre solare dell’anno non superi 250 euro. In pratica, in tal caso, il pagamento relativo ai primi due trimestri avverrà entro il 30 settembre, quello relativo al terzo trimestre entro il 30 novembre e quello relativo al quarto trimestre entro il 28 febbraio dell’anno successivo;
  • per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le e-fatture emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno non superi, complessivamente, 250 euro. In pratica, in tal caso, il pagamento relativo ai primi tre trimestri avverrà entro il 30 novembre e quello relativo al quarto trimestre entro il 28 febbraio dell’anno successivo.

 

Periodo di riferimento Ammontare dell’imposta di bollo sulle e-fatture emesse nel periodo di riferimento Scadenza
I trimestre ≤ 250,00 euro 30 settembre (insieme al II trimestre)
I e II trimestre ≤ 250,00 euro complessivamente 30 novembre (insieme al III trimestre)

Inoltre, con riferimento alle fatture inviate al Sistema di Interscambio dal 1° gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati in proprio possesso, procede, per ciascun trimestre solare, all’integrazione delle fatture “che non riportano l’evidenza dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta”.

In pratica:

  • l’Agenzia delle Entrate informa il soggetto che ha emesso le fatture senza evidenza dell’imposta di bollo invece dovuta (o l’intermediario delegato), con modalità telematiche, entro il giorno 15 del primo mese successivo al trimestre;
  • il soggetto emittente (o l’intermediario delegato), laddove ritenga che, relativamente a una o più fatture integrate dall’Agenzia, non risultino i presupposti per il versamento dell’imposta di bollo, potrà procedere alla variazione dei dati comunicati entro l’ultimo giorno del primo mese successivo (per il secondo trimestre solare, il soggetto passivo potrà presentare la suddetta comunicazione di variazione dati entro il 10 settembre dell’anno di riferimento).

Qualora i dati contenuti nelle fatture elettroniche inviate mediante SdI non siano sufficienti a consentire all’Amministrazione finanziaria l’integrazione delle stesse, quest’ultima potrà comunque avvalersi delle procedure di verifica del tributo previste dal DPR 642/72.

L’Agenzia renderà, quindi, noto al soggetto emittente la fattura o all’intermediario delegato, entro il giorno 15 del secondo mese successivo al primo, terzo e quarto trimestre ed entro il 20 settembre dell’anno per le e-fatture inviate nel secondo trimestre, l’ammontare del tributo complessivamente dovuto, calcolato sulla base delle fatture trasmesse dal soggetto passivo, nonché delle integrazioni proposte “come eventualmente variate dal contribuente”.

Le modalità tecniche per porre in essere le procedure di integrazione e per la messa a disposizione, consultazione e variazione dei dati da parte del soggetto passivo verranno stabilite da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, in caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta di bollo relativa alle e-fatture transitate mediante SdI:

  • l’Amministrazione finanziaria provvederà a comunicare al soggetto passivo, attraverso modalità telematiche, l’ammontare dell’imposta, della sanzione amministrativa dovuta ai sensi dell’articolo 13 comma 1 del DLgs. n. 471/97, ridotta ad un terzo e degli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione;
  • il debitore potrà procedere al versamento delle somme entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione o “entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione definitiva delle somme rideterminate a seguito dei chiarimenti forniti dallo stesso contribuente in merito ai pagamenti dovuti”;
  • in caso di mancato pagamento nei suddetti trenta giorni, l’imposta non versata verrà iscritta a ruolo a titolo definitivo.

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