Vedi Tutte

Circolare 5/2021 – DL Sostegni-bis (DL 25.5.2021 n. 73)

scarica la circolare in PDFScarica l'articolo in PDF

  1. Premessa
  2. Nuovo contributo a fondo perduto
  3. Credito di imposta canoni locazione immobili non abitativi
  4. Proroga moratorie e garanzie su finanziamenti
  5. Note di variazione iva in caso di procedure concorsuali
  6. Credito di imposta su beni strumentali nuovi
  7. Estensione del limite annuo dei crediti compensabili in F24
  8. Acquisto prima casa agevolato per under-36

1 PREMESSA

Il Dl 25.5.2021 n. 73 (c.d. Decreto Sostegni-bis), in vigore dal 26.5.2021, ha previsto ulteriori misure urgenti a sostegno di imprese, lavoratori, giovani, salute e servizi territoriali, per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nella presente circolare sono sintetizzate quelle più significative.

2 NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

L’art. 1 del DL 73/2021 prevede un ulteriore contributo a fondo perduto, articolato in tre forme:

  • Contributo “automatico”;
  • Contributo “alternativo”;
  • Contributo “residuale”.

Il contributo “automatico”, disciplinato dai primi 4 commi dell’art. 1 del DL 73/2021, ha come presupposto la percezione del contributo a fondo perduto previsto dal DL Sostegni (art. 1 DL 41/2021) ed è pertanto concesso:

  • a tutti i soggetti con partita IVA attiva al 26.5.2021 (data di entrata in vigore del decreto), che hanno richiesto e ottenuto il contributo a fondo perduto di cui al DL Sostegni;
  • senza presentazione di alcuna istanza;
  • in misura pari a quello già riconosciuto dal DL Sostegni;
  • con la stessa modalità scelta per il precedente (accredito diretto o credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24).

Il contributo “alternativo”, disciplinato dai commi da 5 a 15 dell’art. 1 del DL 73/2021, è concesso invece:

  • a tutti i soggetti, che abbiano presentato o meno l’istanza per il contributo del DL Sostegni, che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario, titolari di partita IVA attiva al 26.5.2021, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, diversi da enti pubblici e intermediari finanziari;
  • purché i ricavi/compensi del 2019 non siano superiori a 10 milioni di euro;
  • purché l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1.4.2020 al 31.3.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dal 4.2019 al 31.3.2020;
  • previa presentazione di apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, con modalità e termini che saranno definiti con provvedimento ma, in ogni caso, entro 60 giorni dall’apertura della procedura telematica e dopo la presentazione della comunicazione liquidazione IVA riferita al primo trimestre 2021.

La misura del contributo è determinata applicando alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.4.2020-31.3.2021 e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.4.2019-31.3.2020:

  • per i soggetti che hanno ottenuto il contributo ex DL Sostegni, le stesse percentuali previste per quest’ultimo, ossia:
    • 60% fino a 100.000 euro di ricavi 2019;
    • 50% da 100.000 a 400.000 euro di ricavi 2019;
    • 40% da 400.000 a 1 milione di euro di ricavi 2019;
    • 30% da 1 a 5 milioni di euro di ricavi 2019;
    • 20% da 5 a 10 milioni di euro di ricavi 2019.
  • per i soggetti che non hanno beneficiato del contributo ex DL Sostegni, le seguenti percentuali:
    • 90% fino a 100.000 euro di ricavi 2019;
    • 70% da 100.000 a 400.000 euro di ricavi 2019;
    • 50% da 400.000 a 1 milione di euro di ricavi 2019;
    • 40% da 1 a 5 milioni di euro di ricavi 2019;
    • 30% da 5 a 10 milioni di euro di ricavi 2019.

Il contributo “alternativo”:

  • non può essere superiore a 150.000 euro;
  • può essere riconosciuto, a scelta del contribuente, direttamente sul conto corrente del beneficiario o tramite credito d’imposta da utilizzare in compensazione in F24;
  • opera nei limiti del Quadro temporaneo per gli Aiuti di Stato.

Si noti che:

  • per i soggetti che hanno ottenuto il contributo ex DL Sostegni, sarà necessario presentare istanza per il contributo “alternativo” soltanto qualora la misura dello stesso, calcolata sulla differenza tra fatturato/corrispettivi medi mensili del periodo aprile ’20-marzo ’21 rispetto ad aprile ’19-marzo ’20, risulti superiore al contributo “automatico” calcolato sulla differenza tra i periodi 2019-2020.
  • I soggetti che abbiano comunque beneficiato del contributo “automatico”, in caso di presentazione dell’istanza per quello “alternativo”, potranno ottenere l’eventuale maggior valore di quest’ultimo.
  • Se invece, dall’istanza per il riconoscimento del contributo “alternativo” emerge un contributo inferiore rispetto a quello spettante in “automatico”, l’Agenzia non darà comunque seguito all’istanza, restando dovuto il contributo “automatico”.

Il contributo “residuale” è un ulteriore contributo a fondo perduto, disciplinato dai commi dal 16 al 27 dell’art. 1 del DL 73/2021, riconosciuto:

  • a tutti i soggetti che svolgono attività d'impresa, arte o professione o che producono reddito agrario, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, titolari di partita IVA attiva al 26.5.2021 e diversi da enti pubblici e intermediari finanziari;
  • purché i ricavi/compensi del 2019 non siano superiori a 10 milioni di euro;
  • a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico d'esercizio relativo al periodo d'imposta in corso al 31.12.2020, rispetto a quello relativo al periodo d'imposta in corso al 31.12.2019, in misura pari o superiore alla percentuale che sarà definita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze;
  • nella misura determinata applicando la percentuale che sarà definita con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze alla differenza tra il risultato d'esercizio 2020 e quello relativo al 2019, al netto dei contributi a fondo perduto eventualmente già riconosciuti dall'Agenzia delle Entrate;
  • previa presentazione di apposita istanza telematica all’Agenzia delle Entrate, con modalità e termini che saranno definiti con provvedimento ma, in ogni caso, entro 30 giorni dall’apertura della procedura e solo se la dichiarazione dei redditi relativa al 2020 è presentata entro il 10.9.2021.

Il contributo “residuale”:

  • non può essere superiore a 150.000 euro;
  • può essere riconosciuto, a scelta del contribuente, direttamente sul conto corrente del beneficiario o tramite credito d’imposta da utilizzare in compensazione in F24;
  • opera nei limiti del Quadro temporaneo per gli Aiuti di Stato;
  • è subordinato all’autorizzazione della Commissione Europea.

L’ultimo comma dell’art. 1 DL 73/2021 prevede che, in presenza di risorse eccedenti rispetto a quelle utilizzate per i precedenti contributi a fondo perduto, potrà essere erogato un ulteriore contributo a fondo perduto ai soggetti con ricavi/compensi 2019 compresi tra 10 e 15 milioni di Euro.

3 CREDITO DI IMPOSTA CANONI LOCAZIONE IMMOBILI NON ABITATIVI

L’art. 4 del DL 73/2021 prevede l’estensione fino al 31.7.2021 del c.d. bonus canoni locazione immobili non abitativi per le imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e tour-operator, ai sensi dell’art. 28, comma 5, ultimo periodo del DL 34/2020, sempre a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2021 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell'anno 2019.

Inoltre, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel 2019, nonché agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, il credito d'imposta spetta in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021.

Ai soggetti locatari esercenti attività economica, il credito d'imposta spetta a condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1.4.2020 e il 31.3.2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1.4.2019 e il 31.3.2020. Il credito d'imposta spetta anche in assenza dei suddetti requisiti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1.1.2019.

4 PROROGA MORATORIE E GARANZIE SU FINANZIAMENTI

Al fine di sostenere la liquidità delle imprese, è disposta la proroga fino al 31.12.2021:

  • delle moratorie su mutui e finanziamenti già previste dall’art. 56 del DL 18/2020 (art. 16 del DL 73/2021);
  • della concessione di garanzie statali su finanziamenti (da parte di SACE o del fondo PMI) (art. 13 del DL 73/2021).

5 NOTE DI VARIAZIONE IVA IN CASO DI PROCEDURE CONCORSUALI

L’art. 18 del DL 73/2021 modifica l’impianto normativo (art. 26 DPR 633/1972) per l’emissione delle note di variazione IVA derivanti dalle procedure concorsuali avviate a decorrere dal 26.5.2021, stabilendo che è possibile emettere la nota di variazione in diminuzione, in caso di mancato pagamento del corrispettivo, in tutto o in parte, da parte del cessionario o committente “a partire dalla data in cui quest’ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale”.

Il momento di emissione della nota è, quindi, individuato, rispettivamente, nella data:

  • della sentenza dichiarativa di fallimento;
  • del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo;
  • del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa;
  • del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi;
  • del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti;
  • di pubblicazione nel Registro delle imprese di un piano attestato.

Ovviamente, qualora il corrispettivo sia pagato successivamente alla data di avvio della procedura concorsuale, il cedente o prestatore dovrà effettuare una variazione dell’IVA in aumento e il cessionario o committente, previa registrazione della nota, avrà il diritto di portare in detrazione l’IVA corrispondente alla variazione stessa.

6 CREDITO DI IMPOSTA SU BENI STRUMENTALI NUOVI

L’art. 20 del DL 73/2021 amplia la possibilità di utilizzare in un’unica soluzione il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali ex L. 178/2020 (cfr. nostra circolare n. 1/2021 par. 3).

In sintesi:

  • in generale, il credito di imposta in beni strumentali nuovi è utilizzabile in 3 quote annuali.
  • la disposizione originaria prevedeva la possibilità di utilizzarlo in un’unica quota annuale soltanto per i soggetti con ricavi/compensi inferiori a 5 milioni di euro che hanno effettuato investimenti in beni materiali e immateriali “ordinari” dal 16.11.2020 al 31.12.2021;
  • il DL Sostegni-bis consente l’utilizzo in un’unica quota annuale anche per i soggetti con ricavi/compensi uguali o superiori a 5 milioni di euro, per gli investimenti in beni strumentali materiali “ordinari” effettuati nel periodo 16.11.2020-31.12.2021.

7 ESTENSIONE DEL LIMITE ANNUO DEI CREDITI COMPENSABILI IN F24

L’art. 22 del DL 73/2021 estende al 2021 l’innalzamento a 2 milioni di euro (già disposto per il 2020) del limite annuo per l’utilizzo in compensazione orizzontale in F24 dei crediti fiscali e contributivi o per il rimborso in conto fiscale con la procedura c.d. “semplificata”, rispetto ai 700.000 euro originari.

8 ACQUISTO PRIMA CASA AGEVOLATO PER UNDER-36

L’art. 64 del DL 73/2021 introduce una nuova agevolazione per l’acquisto della “prima casa” di abitazione:

  • per i soggetti di età inferiore a 36 anni, con ISEE non superiore a 40.000 euro;
  • sotto forma di esenzione dalle imposte d’atto (registro, ipotecaria e catastale) o, per gli atti soggetti ad IVA, sotto forma di credito di imposta pari all’IVA corrisposta;
  • nonché sotto forma di esenzione dall’imposta sostitutiva sui mutui erogati per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione degli immobili agevolati;
  • limitatamente agli atti stipulati tra il 26.5.2021 e il 30.6.2022;
  • con riferimento agli atti a titolo oneroso di acquisto della proprietà, nonché agli atti traslativi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione (escluso l’atto di costituzione del diritto di superficie);
  • escluse le categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (non essendo citate le pertinenze, resta dubbia l’applicabilità del beneficio sulle medesime).

Top