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Circolare 8/2021 – Nuovi controlli sulle lettere di intento

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  1. Premessa
  2. Procedura di controllo e blocco delle lettere di intento

1 PREMESSA

Il Provvedimento Agenzia Entrate 28.10.2021 n. 293390 ha definito i criteri e le modalità di attuazione delle attività di analisi di rischio e di controllo degli esportatori abituali.

Si ricorda che, ai sensi dell’art. 8, comma 1 lett. c) del DPR 633/1972, sono esportatori abituali i soggetti che, avendo effettuato cessioni all'esportazione o operazioni intracomunitarie, si avvalgono della facoltà di acquistare o importare beni e servizi senza pagamento dell’IVA, previa trasmissione telematica all’Ag. Entrate della c.d. “dichiarazione di intento” secondo il modello DI approvato con Provvedimento Ag. Entrate n. 96911/2020 e utilizzabile dal 2.3.2020.

A partire dal 1.1.2022, i soggetti che trasmettono dichiarazioni di intento saranno sottoposti a specifiche procedure di analisi di rischio e di controllo, allo scopo di verificare il possesso dei requisiti per poter essere qualificati esportatori abituali.

2 PROCEDURA DI CONTROLLO E BLOCCO DELLE LETTERE DI INTENTO

Ai fini del controllo, l’Amministrazione finanziaria potrà incrociare i dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento con le informazioni disponibili nelle banche dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate e in altre banche dati pubbliche o private.

La valutazione da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà fondata, in via prioritaria, sui seguenti elementi di rischio connessi a:

  • criticità e anomalie nei dati esposti nelle lettere d’intento trasmesse;
  • posizione del titolare della ditta individuale o del legale rappresentante della società;
  • posizione fiscale del soggetto passivo, con particolare riferimento alle omissioni e/o incongruenze nell’adempimento degli obblighi di versamento o dichiarativi;
  • operazioni che concorrono alla formazione del plafond.

In caso di esito irregolare delle attività di analisi e di controllo:

  • le dichiarazioni d’intento saranno invalidate e rese irregolari all’esito della presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate;
  • l’eventuale fattura elettronica trasmessa allo SDI e recante il titolo di non imponibilità IVA a seguito della dichiarazione di intento invalidata sarà scartata e il motivo dello scarto reso noto al fornitore;
  • il soggetto passivo non potrà trasmettere ulteriori dichiarazioni d’intento tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (qualora tenti di trasmetterle, riceverà dal sistema una ricevuta di scarto);
  • l’Agenzia ne darà notizia al soggetto interessato, nonché al fornitore destinatario della lettera d’intento invalidata, con un’apposita comunicazione trasmessa a mezzo PEC, riportando il protocollo di ricezione della lettera d’intento invalidata e le relative motivazioni;
  • il soggetto passivo potrà presentare all’ufficio competente la documentazione utile a dimostrare il possesso dello status di esportatore abituale;
  • l’ufficio competente, qualora ritenga che non sussistano i presupposti che hanno portato all’invalidazione della lettera d’intento, procederà, in autotutela, alla rimozione del blocco sulla dichiarazione d’intento.

Il fornitore che riceve una dichiarazione di intento, nell’emettere la fattura elettronica per operazioni non imponibili IVA ex art. 8, co. 1 lett. c) DPR 633/1972, deve utilizzare esclusivamente il tracciato XML della fattura ordinaria (non ammessa la fattura semplificata ex art. 21-bis del DPR 633/1972), riportando:

  • nel campo 2.2.1.14 “Natura”, il codice specifico N3.5 “Non imponibili - a seguito di dichiarazioni d’intento”;
  • nel blocco 2.2.1.16 “AltriDatiGestionali” per ogni lettera d’intento:
    • la dicitura “INTENTO”;
    • il protocollo e il progressivo di ricezione della lettera d’intento;
    • la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle Entrate.

Ciò consentirà al sistema di collegare ogni fattura emessa alla dichiarazione di intento di riferimento e scartarla qualora quest’ultima sia invalidata.

 

NOTA BENE - Le informazioni contenute nella presente circolare sono fornite con l’intendimento che non possano essere interpretate come prestazioni di consulenza legale, contabile, fiscale o di altra natura professionale. Il contenuto ha finalità̀ esclusivamente divulgativa generale e non può̀ sostituire incontri con consulenti fiscali, legali o professionali di altra natura. Prima di adottare scelte o provvedimenti, è necessario consultare consulenti professionali qualificati. Lo Studio Fazzini & Partners, nonché́ i relativi soci, professionisti e dipendenti, declinano qualsivoglia responsabilità̀ nei confronti di chiunque per le decisioni o i provvedimenti adottati, che fanno esclusivo affidamento sulle informazioni contenute nella presente circolare. Le informazioni contenute nella presente circolare sono di proprietà̀ dello Studio Fazzini & Partners e possono essere usate esclusivamente a fini personali e interni; è vietato copiarle, inoltrarle o fornirle comunque a terzi.

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