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Circolare 26/2020 – Modalità di comunicazione della cessione dei crediti d’imposta per canoni di locazione di botteghe e negozi e degli immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda

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Indice: 1. Premessa; 2. Crediti di imposta oggetto del provvedimento; 3. Tempi e modalità di invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate; 4. Contenuto della comunicazione; 5. Modalità di utilizzo dei crediti di imposta ceduti; 6. Controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

 

1. PREMESSA

Con Provvedimento n. 250739/2020 del 1° luglio 2020, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate ha definito il contenuto, le modalità e i termini di presentazione della comunicazione di cessione dei crediti d’imposta per i canoni di locazione di botteghe e negozi e degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda di cui all’articolo 122, comma 2, lett. a) e b) del DL 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. “DL Rilancio”).

In particolare, il Provvedimento definisce le modalità ed il contenuto della comunicazione da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate.

La presente circolare riassume i passi fondamentali da compiere per procedere alla comunicazione della suddetta cessione.

2. CREDITI DI IMPOSTA OGGETTO DEL PROVVEDIMENTO

Le disposizioni del presente provvedimento si applicano ai seguenti crediti d’imposta:

  1. credito d’imposta per botteghe e negozi, di cui all’articolo 65 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;
  2. credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

3. TEMPI E  MODALITÀ DI INVIO DELLA COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

L’avvenuta cessione dei crediti d’imposta dovrà essere comunicata all’Agenzia delle Entrate:

  1. direttamente dai soggetti cedenti che hanno maturato i crediti stessi;
  2. compilando e inviando, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, l’apposito modello, denominato “comunicazione della cessione dei crediti d’imposta riconosciuti per fronteggiare l’emergenza da Covid-19”, disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate unitamente alle relative istruzioni;
  3. a partire dal 13 luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021.

I crediti d’imposta ceduti possono essere utilizzati:

  1. in compensazione tramite modello F24;
  2. a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla comunicazione della cessione da parte del cedente;
  3. previa accettazione della cessione da parte del cessionario, da comunicare esclusivamente a cura di quest’ultimo, a pena d’inammissibilità, attraverso le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

4. CONTENUTO DELLA COMUNICAZIONE

La comunicazione deve contenere, a pena d’inammissibilità:

  1. il codice fiscale del soggetto cedente che ha maturato il credito d’imposta;
  2. la tipologia del credito d’imposta ceduto e il tipo di contratto a cui si riferisce (es. credito di imposta per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo legato ad un contratto di locazione oppure ad un contratto di affitto di azienda);
  3. l’ammontare del credito d’imposta maturato e i mesi a cui si riferisce (es. marzo, aprile e/o maggio 2020 per il credito di imposta per canoni di locazione di immobili non abitativi);
  4. l’importo del credito d’imposta ceduto;
  5. gli estremi di registrazione del contratto in relazione al quale è maturato il credito d’imposta (es. estremi di registrazione del contratto di locazione di immobile sottostante);
  6. il codice fiscale del cessionario o dei cessionari che ricevono il credito, specificando l’importo del credito ceduto a ciascuno di essi;
  7. la data in cui è avvenuta la cessione del credito.

5. MODALITÀ DI UTILIZZO DEI CREDITI D’IMPOSTA CEDUTI

I cessionari potranno utilizzare i crediti d’imposta con le stesse modalità con le quali sarebbero stati utilizzati dal soggetto cedente.

Nel caso in cui i cessionari intendano utilizzare i crediti in compensazione nel modello F24:

  1. il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento;
  2. nel caso in cui l’importo del credito utilizzato in compensazione risulti superiore all’ammontare disponibile, anche tenendo conto di precedenti fruizioni del credito stesso, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
  3. con successiva risoluzione saranno istituti appositi codici tributo e saranno impartite le istruzioni per la compilazione del modello F24.

Ai sensi dell’articolo 122, comma 3, del decreto-legge n. 34 del 2020, la quota dei crediti d’imposta ceduti che non è utilizzata entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata la cessione non può essere utilizzata negli anni successivi, né richiesta a rimborso ovvero ulteriormente ceduta.

6. CONTROLLI DA PARTE DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Ai sensi dell’articolo 122, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020, anche in caso di cessione dei crediti d’imposta l’amministrazione finanziaria potrà sempre esercitare i suoi poteri di controllo:

  1. in capo ai beneficiari originari che hanno comunicato la cessione, per quanto riguarda la spettanza dei crediti medesimi, con eventuale accertamento e irrogazione delle relative sanzioni;
  2. in capo ai cessionari, per l’eventuale utilizzo dei crediti d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto ai crediti ricevuti.

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