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Circolare 22/2020 – DPCM 17 maggio 2020 e Ordinanza Regione Toscana n. 57 del 27 maggio 2020

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1 PREMESSA

Con il DPCM del 17 maggio 2020, il Presidente del consiglio dei Ministri ha disposto la riapertura delle attività produttive e commerciali ancora sospese e previsto un allentamento delle misure restrittive finora in vigore per il contenimento dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Il DPCM è in vigore dal 18 maggio al 14 giugno 2020.

A livello di Regione Toscana, il Presidente della Giunta Regionale è parallelamente intervenuto con l’Ordinanza n. 57 del 17 maggio 2020, in vigore dal 18 maggio 2020.

Nella presente circolare sono riassunte le principali misure inerenti le attività economiche.

Inoltre, per una più approfondita lettura, alla presente circolare sono allegati:

 

2 RIAPERTURA DI TUTTE LE  ATTIVITÀ ECONOMICHE

Salvo quanto già previsto per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali, nonché per le attività professionali e per quelle non sospese, il DPCM del 17 maggio 2020 prevede la riapertura delle attività di commercio al dettaglio, stabilendo che esse dovranno svolgersi alle seguenti condizioni:

  • assicurare la distanza interpersonale di almeno 1 metro;
  • garantire che gli ingressi avvengano in modo dilazionato;
  • impedire di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni;
  • rispettare i protocolli adottati dalle Regioni nel rispetto di quelli nazionali e comunque dei criteri di cui all’allegato 10 del DPCM in esame,, al fine di prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi (è altresì raccomandata l’adozione delle misure di cui all’allegato 11 al DPCM);

Sono consentite le attività di servizi di ristorazione, compresi bar, pub, gelaterie e pasticcerie:

  • come servizi a domicilio (già consentiti), fermo restando l’obbligo di rispettare le norme igienico-sanitarie nel confezionamento e nel trasporto;
  • come servizi di asporto (già consentiti), fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale e il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali o nelle immediate vicinanze;
  • come attività di somministrazione (finora non consentite), previa verifica dell’andamento epidemiologico da parte delle Regioni e nel rispetto dei protocolli di settore di cui all’allegato 17 al DPCM del 17 maggio 2020.

Sono altresì consentite, previa verifica dell’andamento epidemiologico da parte delle Regioni e nel rispetto dei relativi protocolli di cui all’allegato 17 del DPCM, le attività di servizi alla persona, le attività degli stabilimenti balneari e delle strutture ricettive.

L’Ordinanza della Regione Toscana n. 57 dispone, in generale, la riapertura di tutte le attività economiche, produttive e sociali, nel rispetto dei settori e della tempistica indicata nel DPCM del 17 maggio 2020 e delle misure previste nelle Linee guida di cui all’allegato 17 del DPCM 17 maggio 2020.

Inoltre, l’ordinanza regionale dispone che:

  • il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli regionali o delle linee guida regionali o, in assenza, nazionali, che non assicuri adeguati livelli di protezione, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza;
  • nel caso di somministrazione di alimenti e bevande, la fruizione è limitata alle sole aree di somministrazione e l’utilizzo della mascherina non è obbligatorio nel momento della consumazione degli stessi, salvo quanto previsto nei suddetti protocolli o linee guida;
  • l’attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche è soggetta alla regolamentazione da parte dei Comuni che dovranno prevedere idonee misure logistiche, organizzative e di presidio per garantire accessi scaglionati in relazione agli spazi disponibili per evitare il sovraffollamento dell’area mercatale ed assicurare il distanziamento sociale;
  • l’attività degli stabilimenti balneari si svolge, pur con decorrenza dal 18 maggio 2020, in conformità alla DGRT n.136 del 2.3.2009, relativa ai periodi di apertura degli stabilimenti;

Infine, l’Ordinanza regionale conferma::

  • la distanza interpersonale minima di almeno un metro prevista nelle disposizioni nazionali, salvo che per lo svolgimento delle attività sportive, raccomandando tuttavia per una migliore tutela della salute propria e della collettività, in presenza di più persone, di adottare un distanziamento interpersonale di almeno 1,80 metri;
  • l’utilizzo obbligatorio della mascherina, in presenza di più persone, in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente, nonché in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, nel caso non sia possibile mantenere il distanziamento interpersonale (eccetto bambini sotto i 6 anni o persone con disabilità incompatibili con l’utilizzo della mascherina e loro accompagnatori e fatta salva la possibilità di non tenere la mascherina, né il distanziamento sociale tra conviventi);
  • la necessità di evitare ogni forma di assembramento di persone in spazi chiusi, pubblici e privati aperti al pubblico e in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico.

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